Inciampata in un piccolo sasso trovato per la strada.
Ma la vita continua.
Scuola-casa-palestra-biblioteca. Non uno spazio per la politica della vita: vivere, esistendo davvero.
Un dizionario di greco sulla scrivania, una verifica di latino segnata nell'agenda, un bacio sfiorato per chissà quale motivo, un profumo rubato al vento ad un uomo di passaggio e colui che vorresti amare che non c'è.
E mentre tutto scorre, lo stereo trasmette la solita canzone.
E mentre tutto scorre, svanisce nell'aria l'equilibrio di parole progettate per una finzione.
E mentre tutto scorre, tutto si dimentica, ma non le vere emozioni.
Perché quelle vivono davvero, tra le pieghe dei cuori e i desideri degli amanti proibiti.
Perché le vere emozioni, di notte, si insinuano nei sogni delle donne alle prese con la vita e non le abbandonano, le proteggono da lacrime pericolose.
Sedici anni, liceale, vincitrice di 21 concorsi nazionali di poesia e con 4 pubblicazioni alle spalle. Info anche alla pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Valentina-Barbieri-Official/200762979954091
mercoledì 22 febbraio 2012
domenica 12 febbraio 2012
Flashback.
E quando è l'amore, quello vero, che ti circonda, allora tutto il resto non conta.
Non conta fare tardi la sera, darsi qualche abbraccio in più, guardarsi negli occhi anche se non ci si appartiene più. Non contano le sgrida dei genitori, le lacrime passate, il volersi trattenere da forti emozioni.
Non conta. Conta l'amore, la tua serenità.
Come se il tempo non si fosse mai fermato. Come se si fosse solo interrotto per qualche mese, e avesse ripreso da ieri sera a scorrere come se tutto fosse perfetto e al posto giusto. Ed era così davvero. Lo stare insieme come una volta, il sentirmi 'a casa', protetta, rispettata ma soprattutto amata da amici e dall'unico uomo che ha saputo davvero amarmi nella mia vita.
E allora non servono le parole, ma forti abbracci per consolarci, per chiedersi scusa e per perdonare, per continuare a volersi bene come un tempo, non servono parole, perché qualsiasi parola non andrebbe bene, servono piccoli baci, sorrisi, sguardi interrotti nel vuoto e tenersi le mani strette forte forte per dirsi: "siamo ancora qui e andiamo avanti". Grazie perché, in questo tempo, tu hai cullato la mia anima come fosse neonata di oggi e mi hai accarezzato come solo chi ti ama sa fare.
Perché siamo ancora cuccioli, piccoli ed io...ti voglio bene.
Non conta fare tardi la sera, darsi qualche abbraccio in più, guardarsi negli occhi anche se non ci si appartiene più. Non contano le sgrida dei genitori, le lacrime passate, il volersi trattenere da forti emozioni.
Non conta. Conta l'amore, la tua serenità.
Come se il tempo non si fosse mai fermato. Come se si fosse solo interrotto per qualche mese, e avesse ripreso da ieri sera a scorrere come se tutto fosse perfetto e al posto giusto. Ed era così davvero. Lo stare insieme come una volta, il sentirmi 'a casa', protetta, rispettata ma soprattutto amata da amici e dall'unico uomo che ha saputo davvero amarmi nella mia vita.
E allora non servono le parole, ma forti abbracci per consolarci, per chiedersi scusa e per perdonare, per continuare a volersi bene come un tempo, non servono parole, perché qualsiasi parola non andrebbe bene, servono piccoli baci, sorrisi, sguardi interrotti nel vuoto e tenersi le mani strette forte forte per dirsi: "siamo ancora qui e andiamo avanti". Grazie perché, in questo tempo, tu hai cullato la mia anima come fosse neonata di oggi e mi hai accarezzato come solo chi ti ama sa fare.
Perché siamo ancora cuccioli, piccoli ed io...ti voglio bene.
lunedì 6 febbraio 2012
Siamo solo dolce poesia.
Solito posto a teatro, sola, sul palco un ottimo pianista che suona Debussy e Liszt.
Ed io, dentro a quel maglione grigio o a quell'abito comprato per chissà quale occasione.
Il mio animo vola, scivolo tra quelle dita da pianista, mi sento in una culla di poesia, mi addormento dolcemente in attesa di chissà cosa, un amore, una parola.
E' la poesia, somma e irraggiungibile che lambisce i miei piccoli sogni di donna.
E' un miraggio della vita di noi comuni mortali, la divinità eccellente per natura, l'elevazione dello spirito umano inteso come quercia che cresce, uccello che spicca il volo, marinaio che scruta l'orizzonte, tanti e ancora tanti scrittori intenti ad acchiappare l'ispirazione più preziosa.
Siamo sempre scintille d'arte, deboli fuochi del passato, stelle del futuro...intrecci di presente.
Giochiamo ad incastrare versi di poesia, parole tra il vento e la brezza della vita, e intanto scorre veloce questo fiume di noi...e della nostra sostanza.
Siamo solo dolce poesia.
Ed io, dentro a quel maglione grigio o a quell'abito comprato per chissà quale occasione.
Il mio animo vola, scivolo tra quelle dita da pianista, mi sento in una culla di poesia, mi addormento dolcemente in attesa di chissà cosa, un amore, una parola.
E' la poesia, somma e irraggiungibile che lambisce i miei piccoli sogni di donna.
E' un miraggio della vita di noi comuni mortali, la divinità eccellente per natura, l'elevazione dello spirito umano inteso come quercia che cresce, uccello che spicca il volo, marinaio che scruta l'orizzonte, tanti e ancora tanti scrittori intenti ad acchiappare l'ispirazione più preziosa.
Siamo sempre scintille d'arte, deboli fuochi del passato, stelle del futuro...intrecci di presente.
Giochiamo ad incastrare versi di poesia, parole tra il vento e la brezza della vita, e intanto scorre veloce questo fiume di noi...e della nostra sostanza.
Siamo solo dolce poesia.
sabato 14 gennaio 2012
C'est la vie!
http://www.youtube.com/watch?v=WbN0nX61rIs&ob=av3e
Tipica canzone da weekend. Al massimo volume al mio stereo, io, ferma alla mia scrivania a lasciarmi trasportare da queste note. Eppure, questa canzone, mi ricorda tanto la collina, quelle valli piacentine ammirate qualche settimana fa insieme alla mia macchina fotografica. Bloc-notes, penna, un libro e...via.
Niente pensieri, niente parole, niente complicazioni, solo musica e basta.
Lasciati trasportare dalle onde della vita.
E non importa se mai arriverai alla riva, se incontrerai scogli, se durante il tuo naufragio non incontrerai favolose sirene, pirati affascinanti, non importa se non sarai colpito da particolari spettacoli, perchè l'importante è lasciarsi cedere alla vita, al mare, al naufragio dell'esistenza. E riaffiorare piano piano, senza l'aiuto di nessuno, assaporando momento per momento l'odore delle lacrime, leccandole, amando segretamente il colore del dolore, la sua forma, per riuscire a tornare a galla consapevole che sprofondare non serve a nulla.
Shake it out, shake it out, shake it out.
Tipica canzone da weekend. Al massimo volume al mio stereo, io, ferma alla mia scrivania a lasciarmi trasportare da queste note. Eppure, questa canzone, mi ricorda tanto la collina, quelle valli piacentine ammirate qualche settimana fa insieme alla mia macchina fotografica. Bloc-notes, penna, un libro e...via.
Niente pensieri, niente parole, niente complicazioni, solo musica e basta.
Lasciati trasportare dalle onde della vita.
E non importa se mai arriverai alla riva, se incontrerai scogli, se durante il tuo naufragio non incontrerai favolose sirene, pirati affascinanti, non importa se non sarai colpito da particolari spettacoli, perchè l'importante è lasciarsi cedere alla vita, al mare, al naufragio dell'esistenza. E riaffiorare piano piano, senza l'aiuto di nessuno, assaporando momento per momento l'odore delle lacrime, leccandole, amando segretamente il colore del dolore, la sua forma, per riuscire a tornare a galla consapevole che sprofondare non serve a nulla.
Shake it out, shake it out, shake it out.
Riaffiora come i fiori sbocciano, come le stelle cadono, come la gente ama senza domande, senza risposte, senza 'se' e senza 'ma'.
Ed inebriatemi di belle parole, di poesia, di cultura, di arte, perché in fondo sono un'inguaribile romantica, un'amante nata, io alla vita mi sono lasciata cedere troppe volte...e sapete cosa vi dico?
Io me ne sto a galla tutta la vita, con le braccia aperte ad aspettare il mio bagnino....o solo un raggio di sole che mi faccia venire voglia di risalire alla spiaggia ad asciugarmi un po'.
Resterò sempre sul bagnasciuga, intenta ad acchiappare spiragli di vita, emozioni scappate alla vera realtà, intenta a spargere il mio profumo, come nelle pubblicità. Solo che questa è la mia vita.
I can never leave the past behind
Eppure, non faccio niente per migliorare. Forse, perché voglio trascinarmi il passato a fianco, come se fosse presente, perché ultimamente ho vissuto ogni carpe diem, fino in fondo e se mi chiedessero: "Torneresti indietro e rifaresti tutto quello che hai fatto, sbagli, gioie, lacrime e dolori?" Io risponderei: "Sempre e per sempre". E' la mia vita, è tutto quello che ho, tutto quello che mi appartiene davvero, l'unica cosa che è veramente mia, intoccabile, condivisa solo con me stessa.
E se per caso un giorno lei ti affronta mettendoti in circostanze in cui ti sentiresti in difficoltà, apprezzala e come sempre...cogli l'attimo. E rendi la tua vita un capolavoro....Questo l'ha detto il mitico prof. Keating!
Perchè la vita, cari ragazzi, è come il film...la vita è un attimo fuggente, un attimo apparentemente eterno, un attimo che merita attenzione e amore.
Un attimo che non conosce passato, presente e futuro. Perché è proprio un attimo che non fa discriminazioni di tempo...e che ci aiuta 24 ore su 24 alla realizzazione dello spettacolo più bello.
C'est la vie....merveilleuse!
martedì 10 gennaio 2012
Prendila così
Immaginatevi la classica ragazza né troppo brutta né troppo bella, stesa sul divano in pelle bianco a sorseggiare una dolce tisana ai frutti di bosco, mentre ascolta "Besame Mucho" cantata da Diana Krall. Ora immaginatevi che quella ragazza abbia voglia di ballare un po', in silenzio, al buio, senza troppi giudizi.
Eccomi qui, come sempre. Il mio 2012 è iniziato sulle note di Lucio Battisti, con la sua "Prendila così". Esatto, prendiamola così, "non possiamo farne un dramma"...
Ma come dice Battisti non possiamo farne un dramma, prendiamola così, si va avanti, ci si nasconde o meglio ci si evita, per non farci male, per non illuderci che ci sia futuro, perchè tra le persone sbagliate non esiste destino.
Eccomi qui, come sempre. Il mio 2012 è iniziato sulle note di Lucio Battisti, con la sua "Prendila così". Esatto, prendiamola così, "non possiamo farne un dramma"...
"E siccome è facile incontrarsi anche in una grande città e tu sai che io potrei purtroppo non esser più solo, cerca di evitare tutti i posti che frequento e che conosci anche tu, nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più".Mille flashback percorrono la mia mente: in campagna a vedere le stelle, baci rubati nel parco ducale, e poi tante promesse, mai mantenute, poesie strappate, bocche assetate d'amore, cuori dispersi e vagabondi, sogni infranti tra scaffali della biblioteca.
Ma come dice Battisti non possiamo farne un dramma, prendiamola così, si va avanti, ci si nasconde o meglio ci si evita, per non farci male, per non illuderci che ci sia futuro, perchè tra le persone sbagliate non esiste destino.
E facciamo finta di niente, non è successo nulla, ricominciamo esattamente da dove avevamo interrotto tutto. Ah già, ora mi ricordo. Era un caldo pomeriggio d'estate e io uscivo felice consapevole che niente era al posto giusto ed era perfetto così. Riprendiamo da lì, da quei momenti di serenità, di tranquillità, di pace, riprendiamo da quel giro in macchina in montagna, mentre osservavo l'orizzonte presa da chissà quale ispirazione.
Riprendiamo da quei sorrisi rimandati, da quei libri letti a metà.
Meritano un finale, come la nostra vita.
lunedì 9 gennaio 2012
"Spiragli di emozioni, intrecci di respiri"
domenica 8 gennaio 2012
Senza senso
3° premio letterario nazionale “Città di Monza” 2011
SENZA SENSO
Storie già sentite, già vissute,
bocche amare, assetate d'amore
mari ed oceani pieni d'acqua in fuoco.
Quanti sottili e taglienti ruscelli
per arrivare alla foce del mio cuore,
io, persa, annegata dal pallido sole
di questo mare di bugie e finzioni.
Taglio pergamene di fragilità
e ne faccio ventagli per il freddo gelido
della mia lunga e tormentata vita.
Sono ghiaccio che si scioglie lentamente
muoio senza un uomo, senza un senso,
senza ricordi infrangibili che scorrono,
avida li temo, li frantumo, li spezzo.
Gelosa della mia dolce metà
vago disperata senza trovarla
e dietro a squallidi sorrisi
graffio, distruggo, incendio
capolavori di imperfezione.
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